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LUCKY LUCIANA «Quando scrivo, nella mia testa mi sento un uomo»

Con il suo ultimo video ha scatenato gli haters e ha fatto il pieno di commenti, molti dei quali di una superficialità imbarazzante. Ma a Lucky Luciana poco importa. Lei è una rapper decisa ad abbattere i tabù e a riscrivere – a modo suo – le regole della scena urban italiana al femminile. Wap Italian Remix” è una rivisitazione della chiacchieratissima hit mondiale di Cardi B e Megan Thee Stallion. Andiamo alla scoperta del mondo di Lucky Luciana e di un approdo alla musica che non è stato semplice.

Leggendo i commenti sotto il tuo ultimo video, la sensazione è che non siano stati capiti riferimenti e provocazione. Ti aspettavi certe reazioni? 

«Erano proprio le reazioni che aspettavo, anzi, sinceramente mi aspettavo di peggio. La mia è stata una provocazione a 360 gradi ed è stato un po’ come piantare la mia bandiera “IO FACCIO QUELLO CHE VOGLIO”. Odio le regole e voglio prendere le mie posizioni come nella vita, così nella musicaNon mi interessa piacere a tutti, chi piace a tutti non ha carattere, è una persona che si adegua per render felici gli altri, per poi essere infelice».

In America è da decenni che le donne trattano certi temi in maniera esplicita – mi riferisco al sesso. Perché in Italia scatta subito il biasimo e scatta l’appellativo “che troia”?  

«Io vivo in America tre mesi l’anno, la gente lì è completamente diversa. In Italia scatta subito “troia” anche se non fai un contenuto del genere. La donna che fa rap fa molta fatica; per gli italiani le donne non sanno rappare, non sanno far nulla, e anche nei miei primi due pezzi – che ero completamente vestita e trattavo altri argomenti – mi davano quest’appellativo, e quindi sai che ho detto? “Ora gli do un buon motivo per chiamarmi così”». 

Nei tuoi video giochi molto con la sensualità. Nell’arte quali limiti ti poni ed è giusto darsi dei limiti?

«L’arte secondo me non ha limiti, se ci pensi molti dipinti sono di donne nude. Chi fa rap viene visto semplicemente come “un rapper”. I limiti sono per le persone che han paura di superarli, io un domani voglio che i miei video siano quasi dei film e come sai, nei film tutto è possibile. Se uno vede una donna nuda in un film o che fa sesso – “è un film” – se lo faccio io sono una troia. Perché la gente ha una mentalità chiusa e non devo adattarmi a loro».

Quali sono le artiste che in Italia, e non solo, ti ispirano?

«In Italia non c’è una donna che mi ispira particolarmente, mi piacciono molto Madame e Beba, ma le mie fonti di ispirazioni arrivano dall’America: Cardi B, Nicki Minaj, Megan Thee Stallion. Io voglio portare quella mentalità di rapper donna in Italia. Anche come liriche mi ispiro molto a loro, ma molto di più agli uomini. Quando scrivo, nella mia testa mi sento un uomo. Come nella vita, nella musica non mi metto in competizione con le donne, ma con gli uomini».

Che adolescente è stata Luciana?

«A volte la mia adolescenza vorrei dimenticarla. E’ stato un vero disastro. Sono cresciuta in una famiglia con una costante situazione economica di precarietà, i miei sogni erano già grandi ai tempi, volevo fare l’accademia di canto, recitazione, danza, ma mia mamma non aveva le possibilità né comunque reputava l’arte un lavoro, poi volevo andare a studiare in America, son sempre stata una scrittrice, ma mia mamma non ha mai dato il giusto peso a ciò. Mio padre se n’è andato di casa quando avevo quattro anni, io ho sofferto tanto per questo. La mia adolescenza l’ho passata dai quattordici anni in poi nelle discoteche. Son stata sempre una gran ribelle, ho fatto tanti casini, la prima vacanza sola a quindici anni, la prima stagione a Ibiza a diciassette anni. Sono stata molto autodistruttiva».

Cosa vorresti che imparassero da te le adolescenti?

«Io vorrei insegnare alle adolescenti a non buttarsi mai nel mondo della notte e a evitare scelte sbagliate perché le paghi per tutta la vita, ma di concentrarsi sullo studio, su una passione e svilupparla. So che per le condizioni familiari difficili, ciò a volte è quasi impossibile, per questo un domani voglio creare un’associazione per i giovani, dove possano passare il tempo e imparare molte cose gratuitamente». 

Che rapporto hai con l’amore? Sei innamorata in questo momento?

«L’amore è stato sempre il mio più grande fallimento, ho un carattere troppo forte e trovare un uomo che non si spaventi a stare al mio fianco è quasi impossibileSono innamorata di me stessa da sempre e mi va bene così». 

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