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RANDOM CLOCKWORK Wires

"Wires" è l'album d'esordio (autoprodotto) dei Random clockwork, che qui dimostrano di avere le idee chiare sul tipo di suono e proposta che vogliono veicolare, ovvero un'elettronica di impatto e di stampo internazionale, che cavalca l'orecchiabilità senza sbracare. In scaletta 10 pezzi per 38 minuti di musica. . Se proprio vogliamo trovare un difetto, manca un singolone veramente forte, capace di travalicare i confini della scena indipendente, perché tutte le…

Score

QUALITA' - 76%

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random clockwork

Wires” è l’album d’esordio (autoprodotto) dei Random clockwork, che qui dimostrano di avere le idee chiare sul tipo di suono e proposta che vogliono veicolare, ovvero un’elettronica di impatto e di stampo internazionale, che cavalca l’orecchiabilità senza sbracare.

In scaletta 10 pezzi per 38 minuti di musica. I brani catturano al primo ascolto e per essere un’autoproduzione, c’è cura dei dettagli, con tanti effettini azzeccati che alla fine contribuiscono a caratterizzare alla perfezione il sound dei Nostri. Se proprio vogliamo trovare un difetto, manca un singolone veramente forte, capace di travalicare i confini della scena indipendente, perché tutte le canzoni sono forti, ma si avverte l’assenza di un episodio gagliardo e fortissimo. Rassicuriamo però la band: la strada imboccata è quella giusta, non ci sono dubbi al riguardo.

Fra i pezzi migliori: “Magneto” (che piacerebbe un sacco a Lady Gaga) e “Memento”.

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