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LA PARANZA DEI BAMBINI Claudio Giovannesi

Interessante fino a un certo punto, poi "La paranza dei bambini" inizia a sbandare e nel finale scivola malamente. Peccato, perché pur con i suoi difetti (si respira un po' troppo l'aria di "Gomorra - La serie"), la pellicola di Claudio Giovannesi per lunghi tratti ha personalità e riesce a tenere sulla corda lo spettatore. La trama. Basato sull'omonimo romanzo di Roberto Saviano, il film punta la luce su un gruppo di quindicenni del Rione Sanità di Napoli, affamati di potere e soldi facili, che si fa largo sulla scena criminale. Nell'incoscienza della loro età, vivono tra il bene e il…

Score

SCORE - 5.5

5.5

6

la paranza dei bambini

Interessante fino a un certo punto, poi “La paranza dei bambini” inizia a sbandare e nel finale scivola malamente. Peccato, perché pur con i suoi difetti (si respira un po’ troppo l’aria di “Gomorra – La serie”), la pellicola di Claudio Giovannesi per lunghi tratti ha personalità e riesce a tenere sulla corda lo spettatore.

La trama. Basato sull’omonimo romanzo di Roberto Saviano, il film punta la luce su un gruppo di quindicenni del Rione Sanità di Napoli, affamati di potere e soldi facili, che si fa largo sulla scena criminale. Nell’incoscienza della loro età, vivono tra il bene e il male, pensando che il crimine possa essere la loro unica possibilità di vita.

Nell’analisi della pellicola, partiamo con il dire che il cast non poteva essere migliore: tutti i ragazzi in scena sono credibili e hanno le facce giuste. Francesco Di Napoli è perfetto nel ruolo del protagonista dal viso pulito e la nobile etica, Adam Jendoubi lascia per un attimo i fortunati video di Liberato per infilarsi in un ruolo non di primo piano ma comunque importante. Bravo anche l’esperto Aniello Arena, che tiene la scena alla grandissima. Un discorso a parte lo merita Viviana Aprea, che buca letteralmente lo schermo e recita senza fronzoli risultando credibilissima – veramente una bella scoperta.

Tecnicamente la pellicola non è nulla di ché, con montaggio, musiche e fotografia che non valorizzano nulla; la trama non è originalissima ma per trequarti il film regge, malgrado dei buchi narrativi grandi come una casa e la spiacevole sensazione di stare un po’ giocando con l’intelligenza dello spettatore. Finale da mani nei capelli.

In conclusione: da vedere ma senza grosse aspettative.

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