Cinema2023

PIGGY Carlota Pereda

piggy

Va senza dubbio a “Piggy” la palma di peggior horror uscito finora nel 2023. La pellicola di Carlota Pereda è veramente insipida, e neanche nel finale riesce a tirare su l’attenzione dello spettatore che dopo una prima parte soporifera, con poche intuizioni azzeccate, è costretto a sorbirsi un secondo tempo piuttosto banale, scontato, quasi un insulto agli stereotipi più alti del genere.

Un vero peccato, insomma, perché il soggetto di “Piggy” non è neanche malvagio. Il guaio è che viene sviluppato in modo superficiale e strizzando l’occhio ad un pubblico adolescente che dubitiamo riuscirà a finire nella trappola del poster splatter.

La trama. In un’afosa estate nella campagna spagnola, l’adolescente Sara aiuta i genitori nella loro squallida macelleria, quasi su costrizione della madre Asun, molto severa; tuttavia a Sara questo impegno non dispiace, poiché così non è obbligata a uscire di casa, cosa che per lei significa subire continui insulti dalle “ragazze popolari” della cittadina, a causa della sua obesità.

Ad esclusione del sonoro e della canzone dei titoli di coda (“Bring It On”, Deap Vally), non c’è nulla da salvare in “Piggy”. Ci verrebbe da essere magnanimi con Laura Galán, la protagonista, perché in alcuni momenti va ben oltre i limiti e gli ostacoli, ma purtroppo il suo personaggio è scritto così male da rendere impossibili i miracoli.

Review Overview

SCORE - 3.5

3.5

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