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L’ULTIMA NOTTE DI AMORE Andrea Di Stefano

. "L'ultima notte di Amore" fa perno sui punti di forza classici del nostro cinema contemporaneo: personaggi ambigui, storie di bassa criminalità e una tecnica generale di qualità, perché ok, non siamo gli americani con i loro sfarzosi budget, ma se vogliamo, possiamo anche noi raccontare storie intelligenti senza cadere troppo nella retorica. La trama. Franco Amore sta scrivendo il suo discorso di addio per il suo pensionamento. Ma l'ultima notte di…

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ultima notte amore

Finalmente un film italiano di cui poter andare fieri e che – al netto di tutti i suoi limiti – potrebbe persino far bella figura nel mercato internazionale. “L’ultima notte di Amore” fa perno sui punti di forza classici del nostro cinema contemporaneo: personaggi ambigui, storie di bassa criminalità e una tecnica generale di qualità, perché ok, non siamo gli americani con i loro sfarzosi budget, ma se vogliamo, possiamo anche noi raccontare storie intelligenti senza cadere troppo nella retorica.

La trama. Franco Amore sta scrivendo il suo discorso di addio per il suo pensionamento. Ma l’ultima notte di servizio si rivelerà la più lunga e difficile di tutta la sua vita professionale.

Pierfrancesco Favino è un protagonista abbastanza credibile. Probabilmente si poteva scegliere di meglio, ma un nome noto aiuta (e aiuterà) la pellicola a farsi strada. Antonio Gerardi è un’ottima spalla: il suo personaggio è scritto bene, l’attore ci mette tanta fisicità e il risultato nel complesso è eccellente.  Anche il cast di contorno è valido, tenendo presente che è la narrazione il vero motore del film, con una prima parte dinamica e avvincente, poi la storia si impantana un po’ in una sorta di staticità che toglie brillantezza per riprendersi negli ultimi 10 minuti di ottimo cinema.

Il finale è perfetto e Favino nei momenti teatrali riesce indubbiamente a lasciare il segno.

In conclusione: un film da vedere e rivedere, con le musiche di Santi Pulvirenti che sono un evidente valore aggiunto e con Andrea Di Stefano che firma storia e regia dimostrandosi originale e coraggioso.

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