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I PREDATORI Pietro Castellitto

Pietro Castellitto prende un po' di spunti dal troppo celebrato "Favolacce", poi prova a fare il Nanni Moretti degli esordi disegnandosi addosso un personaggio nevrotico e alla fine il suo "I Predatori" risulta essere un film scombinato, pieno di sketch, senza una storia vera alle spalle. La trama. I Pavone e i Vismara sono due famiglie romane di estrazione sociale e culturale totalmente differente: l'una ricca e borghese, l'altra proletaria e fascista. Un piccolo incidente porterà le due famiglie a scontrarsi, lasciando emergere alcuni piccoli segreti. Il cast offre una prova corale di buon livello, con punte di eccellenza…

Score

SCORE - 5.5

5.5

6

i predatori

Pietro Castellitto prende un po’ di spunti dal troppo celebrato “Favolacce”, poi prova a fare il Nanni Moretti degli esordi disegnandosi addosso un personaggio nevrotico e alla fine il suo “I Predatori” risulta essere un film scombinato, pieno di sketch, senza una storia vera alle spalle.

La trama. I Pavone e i Vismara sono due famiglie romane di estrazione sociale e culturale totalmente differente: l’una ricca e borghese, l’altra proletaria e fascista. Un piccolo incidente porterà le due famiglie a scontrarsi, lasciando emergere alcuni piccoli segreti.

Il cast offre una prova corale di buon livello, con punte di eccellenza come nel caso di un esaltante Dario Cassini (nei panni del borghese superficiale) e di Antonio Gerardi, il boss del malaffare. Nel mezzo tanti personaggi ben tratteggiati ma inseriti senza basi in una storia narrata maluccio. Bello il montaggio (moderno, fresco, attuale), ottima la scena della cena con la ragazza che si lancia in un rap antagonista (si vede anche nel trailer), eccessivo l’uso delle parolacce (a tratti gratuite), per il resto un po’ noiosa la seconda parte che sfocia in un finale tutt’altro che a sorpresa. Nel cast anche un macchiettistico Vinicio Marchioni. In conclusione: un esordio coraggioso, ma una forte idea di fondo latita.

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